Anas (Gruppo FS Italiane) ha completato lo scavo della galleria “Trisungo” nell’ambito dei lavori per la costruzione della variante al tracciato della strada statale 4 “Salaria” tra la frazione di Trisungo e la galleria Valgarizia, in provincia di Ascoli Piceno.
L’abbattimento dell’ultimo diaframma è avvenuto questa mattina alla presenza del Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture Tullio Ferrante. Sono intervenuti il Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli; il Commissario Straordinario del Governo per l’adeguamento della SS 4 Salaria, Fulvio Maria Soccodato; il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli; l’Amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme; il Sindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi. Presenti i parlamentari eletti nel territorio.
“Questo è un momento molto atteso – ha detto il presidente Acquaroli nel suo intervento - . Ieri ero a Genga, dove abbiamo avviato lo scavo della Galleria Chiarodovo della Orte Falconara. Questa mattina siamo nel territorio del Piceno, ai confini con il Lazio, tra Arquata e Acquasanta, dove procedono i lavori su un'altra infrastruttura fondamentale per tutte le Marche che è la Salaria. Questa infrastruttura va considerata nel complesso del collegamento Ascoli-Teramo e della Pedemontana Sud. Le Marche saranno collegate in maniera più veloce con Roma, soprattutto il nostro entroterra e i territori dell'attuale cratere sismico. Parliamo di una strada che attendiamo da decenni per rigenerare quelle aree dell'interno che sono state danneggiate dal sisma ma che già soffrivano in precedenza ed hanno bisogno di infrastrutture nuove. Questa visione del Centro Italia è necessaria per far sì che queste regioni che oggi classificate in transizione, possano ritrovare quell'energia, quella credibilità, quella spinta per far parte di un nuovo Rinascimento nazionale.
Io sono convinto che la realizzazione di queste opere e l'emozione che oggi abbiamo provato con questo abbattimento del diaframma, debba essere condivisa con l’intera comunità regionale, perché rappresenta il raggiungimento di una tappa di un lungo percorso che vuole dare centralità alla nostra regione, rendendola meno isolata, rilanciandola in un sistema competitivo, come merita la nostra manifattura. Vedo molti tecnici e addetti ai lavori – ha detto Acquaroli rivolgendosi a loro -. Dovete sapere che il vostro ruolo e il vostro lavoro per noi sono fondamentali, straordinari, perché rappresentano il concretizzarsi di una visione di sviluppo che vogliamo dare alle Marche, in ciascuna di queste tappe. Voglio ringraziare il Governo che dimostra vicinanza a questi territori così delicati e complessi, investendo miliardi di euro per lo sviluppo ed il rilancio. Sono però certo che questi territori saranno in grado di far risplendere l'intero Centro Italia e l’intera Italia, perché cuciono l'est e l'ovest, il Tirreno e l'Adriatico, il nord e il sud. Sono territori di confine che però possono essere di grandissimo valore e di grandissima prospettiva“.